La Lazio comanda. Amorim convince, confusione Chivu. I jolly della Juve
Due di Cuori
Il cuore dei tifosi della Lazio batte forte. La squadra di Gattuso non finisce di sorprendere e, alla decima giornata è da sola in vetta alla classifica, con un +3 sull’Inter e un +4 sulla Roma. Un primato ottenuto battendo il Cagliari in una partita complicata. La Lazio rimonta e vince con calma, organizzazione e determinazione, mostrando una maturità di squadra impressionante. Sesta vittoria consecutiva, migliore difesa del campionato insieme al Como, 24 gol fatti e primato dopo 5.836 giorni. Questo avvio ha un peso notevole e non può evaporare in poco tempo: questa Lazio può centrare obiettivi importanti.
In grande può pensare anche il Milan, che vince il derby e vede Amorim conquistare il cuore dei tifosi rossoneri. Contro l’Inter, la squadra del portoghese si è mostrata tatticamente e tecnicamente più incisiva. Il Milan di Amorim ha convinto e, guardando il derby, si è insinuata con forza la convinzione che i rossoneri possano lottare per il titolo. Per avere certezze servono assolutamente i gol di Ramos.
Chi ha certezze è la Roma. A Udine, la squadra giallorossa dilaga, segnando cinque gol. La Roma assomiglia sempre più all’Atalanta di Gasperini per gioco e produzione offensiva. Sono 28 i gol realizzati in dieci partite. Per trovare uno score migliore del Gasp bisogna risalire alla stagione 2019-20, quando le reti realizzate con la Dea furono 30. Questa Roma di Gasperini oggi impressiona ed è la più accreditata per il titolo.
Due di Picche
L’Inter e Chivu escono male dal derby. Pessimo l’atteggiamento iniziale, squadra passiva che ha mostrato qualcosa solo a folate. Ancora una volta in svantaggio nel punteggio, a conferma di un problema ormai cronico, a cui si aggiunge una fragilità difensiva preoccupante. Un quadro che deve far riflettere. Se a tutto questo aggiungiamo le scelte iniziali di Chivu e i cambi tardivi, c’è poco da stare tranquilli. La confusione del tecnico ha pesato e tanto.
L’Inter sarà anche la squadra più forte, ma se non si trovano gli equilibri e non si fanno le scelte corrette, non si va lontano. È forte la sensazione che quest’anno scappare non sarà semplice.
Il Napoli, dopo due partite nelle quali aveva segnato sette gol, si ferma e torna alla normalità Allegriana. Perde contro la Juve senza produrre nulla in fase offensiva: 0,41 gol attesi, un solo tiro in porta e appena 0,15 xG sui tiri nello specchio. Una Max pochezza disarmante...
Jolly
Due sono i Jolly di giornata e li pesca entrambi la Juve. La squadra di Spalletti batte il Napoli con due prodezze balistiche da incorniciare. Precisione e potenza nelle conclusioni di Alajbegovic e Boga, per tre punti pesantissimi. La partita della Juve è tutta in questi due sonetti balistici: il resto si può dimenticare. Per fare paura in campionato, però, bisogna fare molto di più...






